Caricamento...

Emanuele Gianturco

Giurista, Politico, Statista

Avigliano 1857 – Napoli 1907

Le origini

L'infanzia ad Avigliano

Luca Emanuele Gianturco nasce ad Avigliano, in provincia di Potenza, il 20 marzo 1857, da Francesco Gianturco, calzolaio, e da Domenica Maria Mancusi.

Nel paese natio compie i primi studi, frequentando la scuola privata gestita dal fratello maggiore Giuseppe, dotto e pio sacerdote. Fin dalla giovane età mostra un'intelligenza vivace e una predisposizione naturale per lo studio e le arti.

Gli studi a Napoli

Nel 1875 il giovane Emanuele giunge nella capitale partenopea per iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli. Contemporaneamente frequenta il Conservatorio di San Pietro a Majella, dimostrando un talento straordinario tanto per il diritto quanto per la musica.

Nella stessa settimana del luglio 1879 riesce a conseguire sia il diploma in composizione musicale sia la laurea in giurisprudenza. Tentato dalla carriera musicale — gli viene persino proposto di dirigere una banda a New York — è Giustino Fortunato a convincerlo ad approfondire gli studi giuridici.

La carriera accademica

Docente a Napoli

Nel 1882 entra a far parte della facoltà dell'Università di Napoli come docente di diritto civile. Nel 1889 viene promosso alla cattedra del dipartimento, consolidando il proprio ruolo di riferimento accademico.

Assieme ad altri giuristi come gli Scialoja, Nicola Coviello, Nicola e Giuseppe Stolfi, contribuisce a definire l'identità della celebre "Scuola Napoletana" di diritto civile, che influenzerà profondamente la dottrina giuridica italiana.

Le opere fondamentali

Nel 1885 pubblica il volume "Istituzioni di diritto civile italiano", opera che avrà molte edizioni e diventerà un testo fondamentale per generazioni di studenti di giurisprudenza.

Seguono "Dei diritti reali" (1892), "Diritto delle obbligazioni" (1894) e il monumentale "Sistema di diritto civile italiano" (1894–1909), il suo contributo più maturo alla scienza giuridica, completato postumo.

Tra le altre opere si annoverano "Contratti speciali" (1904–1906) e i "Discorsi parlamentari", pubblicati postumi nel 1909.

L'ingresso in politica

L'elezione alla Camera

Il 5 maggio 1886 Gianturco viene eletto deputato del Regno d'Italia nel III collegio di Basilicata. Dalla XVI alla XXII Legislatura sarà rieletto ininterrottamente — alle elezioni del 1890, 1892, 1895, 1897, 1900 e 1904 — restando a Montecitorio per ben sette legislature consecutive.

La sua competenza giuridica e la profonda conoscenza delle questioni meridionali lo rendono rapidamente una figura di primo piano nel panorama parlamentare italiano.

I primi incarichi di governo

Nel 1892 riceve il primo incarico governativo come Sottosegretario di Stato alla Giustizia nel primo governo Giolitti (15 maggio 1892 – 15 dicembre 1893).

Nel 1896 viene nominato Ministro dell'Istruzione Pubblica nel secondo governo Di Rudinì, carica che ricopre fino al settembre 1897. Successivamente, nello stesso governo, passa al dicastero di Grazia e Giustizia e dei Culti.

Ai vertici dello Stato

Vicepresidente della Camera

Dal giugno 1899 ricopre la prestigiosa carica di Vicepresidente della Camera dei Deputati, a testimonianza dell'autorevolezza e del rispetto raggiunti nel panorama politico nazionale.

Guardasigilli

Nel 1900 viene nominato nuovamente Ministro di Grazia e Giustizia (Guardasigilli) nel governo di Giuseppe Saracco (24 giugno 1900 – 15 febbraio 1901). Si distingue per il rigore e la competenza nella gestione della giustizia italiana.

Ministro dei Lavori Pubblici

Il 29 maggio 1906 riceve l'incarico di Ministro dei Lavori Pubblici nel terzo governo Giolitti. Affronta con determinazione la questione della ricostituzione delle ferrovie italiane, sostenendo la tesi della statalizzazione.

Si avvia così il programma di ricostruzione delle linee meridionali, di riordinamento amministrativo dell'azienda ferroviaria e di sistemazione del personale. È questo l'ultimo e forse il più significativo contributo di Gianturco alla vita pubblica del Paese.

L'eredità

La morte e il lutto

Emanuele Gianturco muore a Napoli il 10 novembre 1907, a soli cinquant'anni, stroncato da un cancro alla gola, mentre è ancora in carica come Ministro dei Lavori Pubblici.

Lascia la moglie Remigia Guariglia e otto figli, tra cui Elio Gianturco (1900–1987), che diverrà un accademico, e Cesare Gianturco (1905–1995), che si distinguerà come medico.

Il ricordo e la Fondazione

Il primo presidente della Repubblica, il napoletano Enrico De Nicola, discepolo del Gianturco, aderisce alla proposta del Comitato per l'edizione nazionale delle più importanti opere giuridiche dell'illustre lucano.

La sua immagine, scolpita dall'artista Gaetano Chiaromonte, troneggia nel monumento a lui dedicato nell'omonima piazza di Avigliano.

Il 14 dicembre 2005 viene costituita in Avigliano la "Fondazione Emanuele Gianturco per gli studi giuridici, economici e socio-politici", per preservare e diffondere l'eredità intellettuale dell'illustre giurista lucano.

Per approfondire: consulta la voce dedicata a Emanuele Gianturco nel Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani .

Cronologia

1857

Nasce ad Avigliano (PZ) il 20 marzo

1875

Si trasferisce a Napoli per gli studi universitari

1879

Laurea in giurisprudenza e diploma in composizione musicale

1882

Entra nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli

1885

Pubblica le "Istituzioni di diritto civile italiano"

1886

Eletto deputato del Regno d'Italia (III collegio di Basilicata)

1889

Promosso alla cattedra di diritto civile

1892

Sottosegretario alla Giustizia (I governo Giolitti). Pubblica "Dei diritti reali"

1894

Pubblica "Diritto delle obbligazioni" e il "Sistema di diritto civile italiano"

1896

Ministro dell'Istruzione Pubblica (II governo Di Rudinì)

1897

Ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti

1899

Vicepresidente della Camera dei Deputati

1900

Guardasigilli (governo Saracco)

1906

Ministro dei Lavori Pubblici (III governo Giolitti)

1907

Muore a Napoli il 10 novembre

2005

Costituzione della Fondazione Emanuele Gianturco in Avigliano